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Il triennio della
specializzazione meccanica mirato alla formazione del perito meccanico gli offre
conoscenze generali di informatica, di elettrotecnica, di chimica dei materiali,
perché si sappia orientare e mettere in discussione di fronte ai problemi,
con una adeguata flessibilità mentale.
lì perito meccanico ha
il compito di eseguire e controllare impianti tecnici e di macchine a fluido;
ha buona conoscenza del disegno meccanico, della resistenza dei materiali e
delle sollecitazioni meccaniche che gli permettono di progettare e calcolare
alcuni dispositivi meccanici e i loro organi elementari.
Fondamentale
è la possibilità di sperimentazione, si dispone di buoni laboratori con attrezzature
speciali ivi compresi un congruo numero di computers destinati al disegno
tecnico.
Altri ambienti ospitano macchine a fluido, attrezzature
pneumatiche, oleodinamiche, torni paralleli, torni e frese a controllo numerico.
Dunque
l'automazione si è radicata a partire dal disegno tecnico
passando per il controllo dei processi industriali per finire alle "programmazioni
esecutive" per macchine utensili a controllo numerico e centri di lavorazione.
Quest'ultimo insegnamento prevede che l'allievo dopo aver steso il programma,
manifesti la sua abilità nel saper impostare la macchina secondo i parametri
richiesti allo scopo di ottenere l'automazione dell'operazione - ecco
come l'informatica entra trasversalmente in quest'area di specializzazione-
L'aspetto innovativo più interessante è rappresentato dall'introduzione
dell'Area di Progetto per la realizzazione di progetti multidisciplinari
gli allievi coordinati dai docenti di varie discipline ideano, e realizzano un
progetto che coinvolge le conoscenze fornite da più insegnamenti, questo conferirà
alla preparazione raggiunta un maggior grado di omogeneità e consapevolezza.
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